30 maggio 2013

Ci vediamo su Una Mamma Green!

I tempi cambiano. Il tempo cambia le persone. Io sono la stessa persona che ha aperto questo blog oltre due anni fa, ma adesso sono anche una madre. Con pochissimo tempo e molte cose da raccontare. Non so quando potrò tornare ad aggiornare questo spazio, nel frattempo, se ne avete voglia, seguitemi sul mio nuovo blog Una Mamma Green.


12 marzo 2013

Petizione: fiducia a un governo ambientalista

Una grande occasione da non perdere per mettere l'Italia sulla rotta giusta. Una petizione, lanciata da un gruppo di ambientalisti e di esperti di comunicazione ambientale, per chiedere al governo che verrà di assumere «impegni chiari contro lo spreco di ambiente, territorio, energia e futuro». Impegni da mantenere già nel primo anno di mandato.

Per firmare la petizione, clicca qui.

Ecco il testo integrale dell'appello:


Avevano detto le associazioni ambientaliste con l'Ecotelegramma che in un mese di campagna elettorale la parola ambiente è stata trascurata. ("Eppure la qualità dell’aria che respiriamo, il cibo che mangiamo, l’acqua che beviamo, il diritto a non essere sommersi dai rifiuti, la possibilità di scegliere un’energia pulita prodotta in Italia, la tutela del nostro territorio, del nostro patrimonio naturale e dei nostri beni culturali e colturali sono temi centrali della vita quotidiana. Assieme a quello, sempre più drammatico, del lavoro che in questi ultimi anni è cresciuto soltanto nei settori della green economy e dell’agricoltura di qualità").

Ora i risultati delle elezioni - con tutto il problema della mancanza di una maggioranza al Senato - creano un situazione nuova, difficile da un lato, ma anche carica di opportunità. Non c' è dubbio che tra le motivazioni degli elettori, ma soprattutto nelle intenzioni programmatiche del Movimento5 stelle, i temi dell'ambiente, delle energia e di una nuova economia verde siano molto importanti.

Senza entrare nel dettaglio di questioni come il voto di fiducia e le alleanze sistematiche o episodiche, ci troviamo di fronte a un'occasione da non perdere, a un bivio storico. 

I soggetti che si occupano di ambiente e risorse naturali, di produzione e consumo di cibo di qualità, di energie rinnovabili e sostenibilità, di beni culturali, identità territoriali e turismo, di legalità e giustizia, di lotta agli sprechi, nonché alcune sigle del mondo imprenditoriale che è riuscito a tradurre queste visioni in fatturato e nuovi posti di lavoro, insieme con i cittadini più attivi nelle battaglie per la difesa della salute e del territorio possono oggi unirsi e farsi sentire perché si avvii una legislatura finalmente attenta all'ambiente e affinché le forze di Italia Bene Comune e del Movimento 5 Stelle trovino il modo di avviarla. 

Ricordiamo alcuni impegni chiari contro lo spreco di ambiente, territorio, energia e futuro da prendere già nel primo anno di governo:

1) garantire la legalità e la giustizia, la trasparenza e l’equità nelle filiere agricole ed alimentari, ambientali ed energetiche, aumentando efficienza ed efficacia dei controlli con un’adeguata tutela penale dell’ambiente;

2) fissare l’obiettivo del 100% rinnovabili, procedendo alla chiusura progressiva delle centrali alimentate con combustibili fossili, rinunciare al piano di sviluppo delle trivellazioni petrolifere in mare e definire una roadmap per la decarbonizzazione che sostenga la green economy, e per il risparmio energetico

3) spostare i fondi stanziati per strade e autostrade verso il trasporto sostenibile (ferrovia, nave, bici, mezzi elettrici e a basso impatto ambientale, car sharing) e il trasporto pendolare nelle aree urbane, definendo un piano nazionale della mobilità che superi definitivamente il programma delle infrastrutture strategiche;

4) rendere compatibili le scelte economiche e di gestione del territorio con la conservazione della biodiversità naturale attribuendo un ruolo centrale ai parchi, e varare un piano della qualità per il settore turistico per valorizzare i beni culturali e ambientali;

5) approvare un pacchetto di interventi per favorire l’occupazione – soprattutto giovanile - in agricoltura, sostenere le colture biologiche, biodinamiche e a basso impatto ambientale e promuovere modelli di consumo alimentare sostenibili;

6) approvare una legge che fermi il consumo di suolo e aumentare i vantaggi fiscali che derivano dalla scelta a favore del recupero e della ristrutturazione, dell’architettura bioclimatica e dell’urbanistica mirata all’abbattimento dell’inquinamento e alla riqualificazione energetica e ambientale del patrimonio edilizio;

7) incentivare non solo la raccolta differenziata, il riuso, il riciclo e il recupero dei materiali ma anche la lotta agli sprechi in ottica preventiva, cominciando a tagliare il sostegno agli inceneritori e alle discariche.



15 novembre 2012

Giornalisti nell'Erba, al via la settima edizione


premio giornalistico giornalisti nell'erbaHa preso il via la settima edizione di Giornalisti nell’Erba, concorso di giornalismo ambientale per bambini e ragazzi, singoli, gruppi e classi promosso dall’associazione di promozione sociale Il Refuso.     La più grossa novità di quest'anno è rappresentata dalla sezione Senor, aperta agli universitari e ai giovani fino a 29 anni di età. Il tema dell'edizione 2012/2013 è "Menopermenofapiù": +essere -avere, abbondanza frugale, quale sviluppo e quale progresso, la ricerca dell’essenziale, l’urgenza di scegliere un’evoluzione che tenga conto del limite delle risorse. Alla ricerca dell’essenziale. Esempi, testimonianze, fatti.

I partecipanti, in particolare, potranno sviluppare un sottotema a scelta tra: l’economia del contadino; l’economia del marinaio e l’economia dell’astronauta. «Le tre “economie” si riferiscono anche, ma non solo, alla gestione delle risorse in terra, acqua, aria, sono “economie” tra virgolette - spiegano gli organizzatori di Giornalisti nell'Erba - Consideratele come delle indicazioni, dei suggerimenti, degli spunti generali per trattare il tema dell’essenzialità, del “menopermenofapiù” al quale si può arrivare partendo da ogni tipo di testimonianza, fatto, esempio, cultura etc».


14 novembre 2012

La città delle nuvole. Viaggio nella Taranto dei veleni

edizioni ambiente
Un viaggio nel territorio più inquinato d’Europa, attraverso la voce dei suoi protagonisti. Questo è La città delle nuvole, l'ultimo libro di Carlo Vulpio edito da Edizioni Ambiente (160 pagine, 9,8 euro), dedicato a un tema di attualità stringente e drammatica: la contaminazione ambientale di Taranto e del suo hinterland, in cui un vero e proprio "mostro ecologico" tiene sotto assedio da decenni un'intera città. Nell'indifferenza generale. «Un giorno, però, qualcuno ha cominciato a guardare il cielo con una maggiore curiosità, poi con un più forte sospetto, infine con rabbia - scrive l'autore - Le nuvole non erano mai state tutte uguali come sembravano adesso, ecco qual era la novità sotto il sole di Taranto. Perché dentro quelle nuvole di cui nessuno si era mai accorto, o che nessuno aveva mai voluto vedere, si annidava un nemico che fa paura solo a nominarlo». Il resto, è storia di oggi, con le sentenze della magistratura, il dramma degli operai e l'odissea di un'intera comunità costretta a scegliere tra salute e lavoro. Un dilemma che ci riguarda tutti.

Carlo Vulpio è stato un inviato del Corriere della Sera dal 1990. Si è occupato di importanti fatti di cronaca e di inchieste in Italia e all’estero, fino a quando, dopo aver seguito i casi Why Not e Toghe lucane, non è stato improvvisamente sollevato dall’incarico dalla direzione del Corriere.

In questo articolo di Greenews potete trovare un estratto de La città delle nuvole.

Altre informazioni sul libro sono qui.

21 settembre 2012

I Radiohead arrivano in Italia. Per salvare il Polo Nord


greenpeace save the arctic
Vi piacciono i Radiohead? Sappiate che domani inizia il loro tour italiano, con la tappa di Roma. Cui seguiranno, rispettivamente il 23, 25 e 26 settembre, Firenze, Bologna e Codroipo, in provincia di Udine (cosa ci faranno poi i Radiohead a Codroipo, boh?). Se andrete a vederli – e a sentirli, soprattutto – non preoccupatevi se sarete accolti ai cancelli da un orso polare munito di carta e penna. Thom Yorke e i suoi non sono impazziti. Il bianco plantigrado rientra nella loro adesione alla campagna di Greenpeace “Save the Arctic”, che l'associazione ha lanciato, come dice il nome, per sensibilizzare la gente sui problemi del Polo Nord, dal riscaldamento globale – con tanto di scioglimento dei ghiacci – alle trivellazioni petrolifere. Un'istanza che condividono anche i Radiohead, a quanto pare, che hanno ingaggiato un finto orso polare per chiedere ai loro fan di firmare la petizione di Greenpeace. Non solo. La band ha anche firmato il brano “Everything in its right place”, colonna sonora del video della campagna, in cui un’orsa bianca (finta, ma giuro che sembra vera, guardare per credere!) si aggira spaesata per Londra, fiaccata dagli effetti del  cambiamento climatico e dalla mancanza di cibo e di luoghi sicuri in cui rifugiarsi.

22 agosto 2012

Green Drop Award: alla Mostra di Venezia si premia il cinema verde


green drop award mostra cinema venezia
Green Cross Italia e il Comune di Venezia hanno istituito il Green Drop Award, premio collaterale che sarà assegnato in occasione della 69ima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 29 agosto all'8 settembre. Si tratta di un premio tutto “verde”, dal momento che sarà assegnato al film, fra i 18 in concorso per la Selezione ufficiale, che «meglio abbia interpretato i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alla conservazione del Pianeta e dei suoi ecosistemi per le generazioni future, agli stili di vita e alla cooperazione fra i popoli». Ad assegnare lo speciale riconoscimento sarà una giuria presieduta dal regista Ermanno Olmi, già Leone d’oro alla Carriera a Venezia nel 2008.

Il premio del Green Drop Award sarà una goccia d'acqua in vetro soffiato da un maestro di Murano, con all'interno un campione di terra che ogni anno proverrà da Paesi diversi. Per l'edizione di quest'anno, la terra arriva dal Brasile, dove si è da tenuta di recente la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile Rio+20. La scelta di utilizzare una goccia d'acqua riempita di terra ha un alto valore simbolico: «Il legame tra terra e acqua e il collegamento con un luogo sempre diverso del mondo vogliono simboleggiare l'humus fertile nel quale le generazioni future potranno conciliare sviluppo ed ecologia – spiegano i promotori dell'iniziativa - La goccia inoltre simbolizza la forza di ogni piccola azione anche quella, potentissima, di un film».

07 agosto 2012

Clorofilla film festival, dal 10 al 19 agosto in Maremma


Logo Clorofilla film festival Legambiente
Tutto pronto per il “green” carpet del festival che promuove la nuova linfa del cinema italiano. Protagonisti del Clorofilla film festival saranno corti e documentari a tema sociale e ambientale che troveranno spazio nel Parco della Maremma (Grosseto) all’interno di Festambiente, manifestazione nazionale di Legambiente, in programma dal 10 al 19 agosto a Rispescia. Dopo le anticipazioni in Puglia a Monte Sant’Angelo (Fg) a FestambienteSud e a Carloforte (Ci) al Posidonia Festival, Clorofilla film festival, entra nel vivo con il concorso in Maremma (tra Rispescia e l'Arena Cavallerizza di Grosseto), mentre alcune serate si svolgeranno anche a Ostuni in provincia di Brindisi e la premiazione è prevista  a Roma il 20 settembre all’interno di Festambiente Mondi Possibili.

Oltre alle “visioni” ci saranno anche spettacoli di teatro, incontri e musica al tramonto, in attesa dei film. Ogni sera inoltre, prima delle proiezioni, un video della Fondazione per il Teatro Valle occupato, lo storico teatro romano occupato dallo scorso anno cui sarà dedicata il 18 agosto una serata con la presentazione del libro “Teatro Valle occupato. La rivolta culturale dei beni comuni”. Tra gli spettacoli da segnalare “Antropolaroid” di e con Tindaro Granata, in una rilettura moderna del “cunto” siciliano, Premio della Critica 2011 assegnato dall’Associazione Nazionale Critici di Teatro.

Tra le proposte di film-documentari, “Scorie in libertà” di Gianfranco  Pannone, lavoro che racconta la lunga storia del nucleare in Italia, “The well – Voci d’acqua dall’Etiopia” di Paolo Barberi e Riccardo Russo, sul tema dell’acqua come bene comune, “Piccola terra” di Michele Trentini, sul recupero di terreni destinati all’abbandono, “Behind the label” di Sebastiano Tecchio, sulle coltivazioni di cotone in India, “(R)esistenza” di Francesco Cavaliere, storie di resistenza a Scampia. Il 18 agosto in occasione di una serata dedicata alla bellezza, lo schermo sarà per lo sguardo di Alessandro Capitani che in “Come prima più di prima mi amerò” racconta alcune donne che in nome della bellezza hanno deciso di ricorrere al bisturi. Tra i documentari più attesi, infine, “Tahrir Liberation Square” di Stefano Savona, David di Donatello e Nastro d’Argento 2012 come miglior documentario.

27 luglio 2012

Olimpionici tribali: altro che Londra 2012!

Survival arcieri Amazzonia
Foto © Fiona Watson/Survival
Eccoli qui, i veri olimpionici. Sono uomini e bambini appartenenti alle ultime popolazioni tribali del Pianeta, ritratti da Survival International in occasione dei Giochi Olimpici di Londra 2012. Dagli arcieri Awá della foresta amazzonica, intenti a tendere i loro archi da caccia, ai giovanissimi tuffatori della popolazione semi-nomade Moke delle Andamane, dai vogatori di Papua sulle loro piroghe apparentemente ingovernabili, ai cavallerizzi delle steppe mongole, gli inconsapevoli atleti sono colti dall'obiettivo nel mezzo delle loro “attività sportive” quotidiane. Che non praticano per ottenere una medaglia, ma per procurarsi da mangiare, per attraversare i territori in cui vivono, per superare fondamentali riti di passaggio all'età adulta. Oppure, come il giovanissimo apneista del Borneo provvisto di occhialini fai-da-te, semplicemente per divertirsi, completamente immersi nel loro ambiente naturale, dal quale dipendono per la sopravvivenza e per il benessere, e su cui, probabilmente, hanno imparato a regolare i propri ritmi individuali e collettivi. Niente di più lontano dal rutilante carrozzone di London 2012, dai ciclisti con le tute high-tech e i nuotatori con le cuffie idrodinamiche.

19 luglio 2012

Fotografia subacquea: il contest di 5 Terre Academy

Fotocontest fotografia marina
Amate il mare e la fotografia? Allora siete i candidati ideali a partecipare al primo Fotocontest organizzato dall'associazione 5 Terre Academy. Quattro le categorie a concorso: apneisti, subacquei, relitti e biologia marina. Le foto dovranno essere inviate via mail all'indirizzo fotocontest@5terreacademy.com (accompagnate da nome, cognome e indirizzo postale dell’autore) entro il prossimo 30 settembre. Per essere ammessi al contest, è importante che le immagini siano in formato jpg, realizzate all’origine con una risoluzione compresa tra i 150 e i 300 dpi. Le fotografie pervenute saranno pubblicate su un apposito album nella pagina Facebook dell'associazione, in modo che gli utenti possano scegliere, col proprio voto, 6 dei 13 scatti vincitori. Le altre 7 foto premiate saranno individuate da una giuria di esperti, costituita da fotografi, fotoreporter e direttori di riviste specializzate membri di 5 Terre Academy. I vincitori dovranno inviare le immagini selezionate in un formato adatto alla stampa (estensione tiff con risoluzione di 300 dpi), in modo che possano essere utilizzate per la realizzazione di un calendario fotografico.

17 luglio 2012

Il libro blu dello spreco in Italia: l'acqua

Il libro blu dello spreco in Italia: l'acqua - copertinaEdizioni Ambiente presenta "Il libro blu dello spreco in Italia: l'acqua"di Andrea Segrè e Luca Falasconi (pag. 208, euro 14). Dopo aver messo in luce lo scandalo dello spreco di cibo, il gruppo di lavoro di Last Minute Market, guidato da Andrea Segrè, sposta la propria analisi sul legame profondo che esiste tra lo spreco di cibo e quello di acqua.

Ogni giorno utilizziamo l’acqua per bere, cucinare e lavare, ma quella che impieghiamo per produrre il cibo di cui ci nutriamo è molta di più. Dietro ai pasti che consumiamo quotidianamente, infatti, ci sono enormi quantità di acqua: circa 3.600 litri per un’alimentazione a base di carne e 2.300 litri per una dieta vegetariana. Il gruppo di studio ci spiega quindi che buttare via 200 grammi di carne rossa equivale a sprecare 3.000 litri di acqua che sono stati impiegati principalmente per nutrire l’animale. Anche gettare una tazzina di caffè rappresenta uno spreco molto superiore rispetto alla sola acqua impiegata per prepararla: 140 litri finiti direttamente nello scarico. Oltre a fornire dati sugli sprechi quotidiani, il libro di Edizioni Ambiente ci insegna a cambiare i nostri stili di vita e di consumo, perché “l’acqua la possiamo contenere, incanalare, raccogliere, purificare, confezionare, trasportare e trasformare, ma non la possiamo produrre”.