Meno male che il cinema c'è. Soprattutto quando, oltre a intrattenere, riaccende i riflettori su vicende che dovrebbero essere al centro del dibattito pubblico e dell'attenzione dei media, ma che finiscono sistematicamente nell'oblio. È il caso, purtroppo, del
disastro ambientale del Golfo del Messico seguito all'incendio sulla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon (lo
ricorderete, anche se i media generalisti hanno spesso di occuparsene ormai da molti mesi), al centro di
The Big Fix, il documentario che ha vinto l'edizione 2012 del festival torinese
CinemAmbiente nella sezione "documentari internazionali". Il film, per la regia dei coniugi Josh e Rebecca Tickell, racconta appunto un dramma tutt'altro che risolto, nonostante le rassicurazioni diffuse da dirigenti e aziendali e classe politica, che gli autori del documentario giudicano mendaci. L'opera è stata ritenuta dalla giuria
un’opera di indagine coraggiosa, che ha addirittura messo a repentaglio la stessa incolumità degli autori. A proposito di giuria, i documentari internazionali in gara quest'anno sono stati valutati da Yann Arthus-Bertrand (presidente), Luca Argentero, Neri Marcorè, Kathleen Mullen e Andrew Nisker.
Oltre al riconoscimento, The Big Fix si è aggiudicato il
premio di 5.000 euro offerto da Asja. Non sono così ingenua da pensare che bastino un film e un premio di nicchia per riportare l'attenzione internazionale sulla tragedia del Golfo del Messico, ma se non altro questo riconoscimento rappresenta un segnale. E un invito ai registi a continuare sulla strada che hanno iniziato a percorrere.
Per tutti gli altri premi e le menzioni speciali assegnati nell'edizione 2012 di CinemAmbiente (la quindicesima), vi rimando all'articolo di
Eco dalle Città.
Di seguito, invece, c'è il trailer del documentario vincitore:
Nessun commento:
Posta un commento