17 luglio 2012

Il libro blu dello spreco in Italia: l'acqua

Il libro blu dello spreco in Italia: l'acqua - copertinaEdizioni Ambiente presenta "Il libro blu dello spreco in Italia: l'acqua"di Andrea Segrè e Luca Falasconi (pag. 208, euro 14). Dopo aver messo in luce lo scandalo dello spreco di cibo, il gruppo di lavoro di Last Minute Market, guidato da Andrea Segrè, sposta la propria analisi sul legame profondo che esiste tra lo spreco di cibo e quello di acqua.

Ogni giorno utilizziamo l’acqua per bere, cucinare e lavare, ma quella che impieghiamo per produrre il cibo di cui ci nutriamo è molta di più. Dietro ai pasti che consumiamo quotidianamente, infatti, ci sono enormi quantità di acqua: circa 3.600 litri per un’alimentazione a base di carne e 2.300 litri per una dieta vegetariana. Il gruppo di studio ci spiega quindi che buttare via 200 grammi di carne rossa equivale a sprecare 3.000 litri di acqua che sono stati impiegati principalmente per nutrire l’animale. Anche gettare una tazzina di caffè rappresenta uno spreco molto superiore rispetto alla sola acqua impiegata per prepararla: 140 litri finiti direttamente nello scarico. Oltre a fornire dati sugli sprechi quotidiani, il libro di Edizioni Ambiente ci insegna a cambiare i nostri stili di vita e di consumo, perché “l’acqua la possiamo contenere, incanalare, raccogliere, purificare, confezionare, trasportare e trasformare, ma non la possiamo produrre”.
Andrea Segrè è professore ordinario di Politica agraria internazionale e comparata e preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna. È fondatore e presidente di Last Minute Market, spin-off accademico dell’Università di Bologna. Luca Falasconi, ricercatore presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna e docente di Politica agraria e sviluppo rurale, è co-fondatore e socio di Last Minute Market.


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