Eccoli qui, i veri olimpionici. Sono uomini e bambini appartenenti alle
ultime popolazioni tribali del Pianeta, ritratti da
Survival International in occasione dei
Giochi Olimpici di Londra 2012. Dagli arcieri Awá della foresta amazzonica, intenti a tendere i loro archi da caccia, ai giovanissimi tuffatori della popolazione semi-nomade Moke delle Andamane, dai
vogatori di Papua sulle loro piroghe apparentemente ingovernabili, ai cavallerizzi delle steppe mongole, gli inconsapevoli atleti sono
colti dall'obiettivo nel mezzo delle loro “attività sportive” quotidiane. Che non praticano per ottenere una medaglia, ma per procurarsi da mangiare, per attraversare i territori in cui vivono, per superare fondamentali riti di passaggio all'età adulta. Oppure, come il giovanissimo
apneista del Borneo provvisto di occhialini fai-da-te, semplicemente per divertirsi, completamente immersi nel loro ambiente naturale, dal quale dipendono per la sopravvivenza e per il benessere, e su cui, probabilmente, hanno imparato a regolare i propri ritmi individuali e collettivi. Niente di più lontano dal rutilante carrozzone di
London 2012, dai ciclisti con le tute high-tech e i nuotatori con le cuffie idrodinamiche.
Eppure, come per i “veri” olimpionici, anche in questo caso si tratta di una vera e propria
sfida alle leggi della fisica. Condotta con la stessa passione e, sicuramente, con molta più naturalezza. Guardate la
galleria fotografica, che è davvero emozionate. E buone Olimpiadi a tutti!
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