il Terrario

La Terra è l'unica casa che abbiamo. Con le dovute proporzioni, la abitiamo come rettili in un terrario, dal quale, per fortuna, non possiamo uscire. Un terrario di una bellezza miracolosa (diversamente dalle scatole di vetro in cui confiniamo le iguane), ma tanto ospitale quanto delicato: se si riscalda troppo, o se diventa troppo umido o arido, si trasforma in una trappola invivibile. È il rischio che stiamo correndo, e per scongiurarlo non basta più rispettare una serie di leggi e regolamenti. È necessario, almeno da parte di quel 20% degli umani che consuma l'80% delle risorse disponibili, un cambiamento radicale negli stili di vita e nelle abitudini quotidiane, una rivoluzione dei parametri con cui misuriamo il valore delle cose, dei criteri in base ai quali finora abbiamo fatto le nostre scelte. Una sfida culturale, prima che politica, che vede ormai schierati professionisti - scrittori, artisti, cineasti, cantanti, documentaristi, giornalisti - in ogni parte del mondo.

Per questo nasce il Terrario: uno spazio concepito per raccogliere e rilanciare stimoli, idee e proposte che puntino nella direzione della sostenibilità. Una bacheca virtuale per segnalare iniziative e progetti - piccoli e grandi, nazionali e internazionali - che tentino di introdurre l'eco-compatibilità e l'attenzione agli equilibri naturali e climatici nel paradigma culturale contemporaneo. Non un notiziario di cronaca specializzato – sono già numerosi e molto popolari i siti che svolgono egregiamente questo compito – ma una fonte di news e curiosità per chi lavora nel settore dell'informazione "verde". Soprattutto, uno spazio apolitico e aperto dedicato alla "cultura ambientale" intesa non tanto e non solo come pura erudizione scientifica, quanto come espressione libera e consapevole della creatività e del pensiero umano. Sostenibile ed ecocompatibile.

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