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19 luglio 2012

Fotografia subacquea: il contest di 5 Terre Academy

Fotocontest fotografia marina
Amate il mare e la fotografia? Allora siete i candidati ideali a partecipare al primo Fotocontest organizzato dall'associazione 5 Terre Academy. Quattro le categorie a concorso: apneisti, subacquei, relitti e biologia marina. Le foto dovranno essere inviate via mail all'indirizzo fotocontest@5terreacademy.com (accompagnate da nome, cognome e indirizzo postale dell’autore) entro il prossimo 30 settembre. Per essere ammessi al contest, è importante che le immagini siano in formato jpg, realizzate all’origine con una risoluzione compresa tra i 150 e i 300 dpi. Le fotografie pervenute saranno pubblicate su un apposito album nella pagina Facebook dell'associazione, in modo che gli utenti possano scegliere, col proprio voto, 6 dei 13 scatti vincitori. Le altre 7 foto premiate saranno individuate da una giuria di esperti, costituita da fotografi, fotoreporter e direttori di riviste specializzate membri di 5 Terre Academy. I vincitori dovranno inviare le immagini selezionate in un formato adatto alla stampa (estensione tiff con risoluzione di 300 dpi), in modo che possano essere utilizzate per la realizzazione di un calendario fotografico.

17 luglio 2012

Il libro blu dello spreco in Italia: l'acqua

Il libro blu dello spreco in Italia: l'acqua - copertinaEdizioni Ambiente presenta "Il libro blu dello spreco in Italia: l'acqua"di Andrea Segrè e Luca Falasconi (pag. 208, euro 14). Dopo aver messo in luce lo scandalo dello spreco di cibo, il gruppo di lavoro di Last Minute Market, guidato da Andrea Segrè, sposta la propria analisi sul legame profondo che esiste tra lo spreco di cibo e quello di acqua.

Ogni giorno utilizziamo l’acqua per bere, cucinare e lavare, ma quella che impieghiamo per produrre il cibo di cui ci nutriamo è molta di più. Dietro ai pasti che consumiamo quotidianamente, infatti, ci sono enormi quantità di acqua: circa 3.600 litri per un’alimentazione a base di carne e 2.300 litri per una dieta vegetariana. Il gruppo di studio ci spiega quindi che buttare via 200 grammi di carne rossa equivale a sprecare 3.000 litri di acqua che sono stati impiegati principalmente per nutrire l’animale. Anche gettare una tazzina di caffè rappresenta uno spreco molto superiore rispetto alla sola acqua impiegata per prepararla: 140 litri finiti direttamente nello scarico. Oltre a fornire dati sugli sprechi quotidiani, il libro di Edizioni Ambiente ci insegna a cambiare i nostri stili di vita e di consumo, perché “l’acqua la possiamo contenere, incanalare, raccogliere, purificare, confezionare, trasportare e trasformare, ma non la possiamo produrre”.

25 gennaio 2012

Bottled life: in Svizzera un film sul business dell'acqua targato Nestlé


In questi giorni di proteste dei Forconi e camion impazziti per il caro-carburante, la benzina sembra essere decisamente il liquido più prezioso in... circolazione. Ma è davvero così? Non è che la società dei consumi ci a fatto perdere di vista il vero oro liquido? Sto parlando dell'acqua, naturalmente, che oltre ad essere la base della vita “carbonica” che noi conosciamo, è al centro di molti processi industriali e della maggioranza delle attività produttive. Ma, esattamente al pari del petrolio, non è una risorsa infinita. Anzi, l'approvvigionamento idrico è al centro di contrasti sociali sempre più aspri, dalle battaglie democratiche per l'acqua pubblica alle vere e proprie guerre scatenate per l'oro blu nelle zone più povere della Terra. Sempre l'acqua, poi, è l'inconsapevole protagonista di drammatiche battaglie tra le popolazioni di aree marginali e le grandi multinazionali che la sfruttano in modo insostenibile per le loro redditizie attività. Una tra tutte? La solita Nestlé, al centro dello scandalo del “furto idrico” del Pakistan, dove i pozzi scavati dall'azienda stanno privando la popolazione locale dell'acqua potabile, che viene poi rivenduta agli abitanti opportunamente (per le finanze della Nestlé) imbottigliata e addizionata di minerali, per giustificare il costo non esattamente popolare. Il caso è ora al centro del film-documentario “Bottled Life”, che sta per essere distribuito nelle sale svizzere.

05 ottobre 2011

Arte di Natura: le foto-gallerie del National Geographic

Banchisa, di Paul Nicklen
Se amate la fotografia, e in particolare quel tempio dell'immagine naturalistica che è il National Geographic, vi consiglio di dare un'occhiata alle gallerie Arte di Natura, che il Nat Geo pubblica ogni settimana. Si tratta di immagini spettacolari dedicate ai "pattern" naturali che ricordano in qualche modo delle forme artistiche. Questa settimana è il turno dell'acqua, delle forme spettacolari che si formano sulle superfici ghiacciate, dei vortici perfetti originati dal moto ondoso. Trasparenze, curve che si ripetono all'infinito come frattali cristallini, goccioline iridescenti che si schiacciano sotto il peso della gravità. L'emento primordiale in tutta la sua bellezza fluida, eppure straordinariamente regolare. A me è venuto fresco soltanto a guardarle!. Tra le precedenti gallery dedicate all'Arte di Natura, vi segnalo anche quelle dedicate ai fiori e alle stelle marine (quest'ultima è una delle mie preferite!).

29 settembre 2011

Ravenna 2011: incontri, mostre, spettacoli e uno show di "eco magie"

Rifiuti, acqua ed energia. Sono i temi al centro del festival Ravenna2011, in pieno svolgimento nella città romagnola, che fino a domani ospiterà un ricco programma di eventi a tema ambientale. Oltre a conferenze, workshop e laboratori, il festival prevede una serie di appuntamenti culturali, dalla proiezione di cortometraggi a esposizioni "green", da installazioni artistiche a spettacoli teatrali. Tra le tante iniziative in programma vi segnalo, in particolare, la performance di "ecobusking" di Luca Regina, mago, comico e giocoliere: domani (venerdì 30 settembre) si esibirà in piazza del Popolo a partire dalle ore 18 nello spettacolo “Eco Magie”. Ideato in collaborazione con il museo "A come Ambiente" di Torino, lo show vede il protagonista affrontare i temi dell'ecologia e del risparmio energetico dei panni di un divertente mago-giocoliere.

Il festival si concluderà domani, il programma dettagliato degli eventi culturali in programma lo trovate qui.

28 settembre 2011

Il viaggio dell'acqua in mostra a Firenze

Sicura, economica ed ecologica: è l'acqua del rubinetto, che in barba alle lobby delle acque minerali sta riconquistando gradualmente il cuore degli Italiani. Proprio al ciclo industriale dell'acqua "del sindaco" è dedicata la mostra "Il viaggio dell'Acqua", dal 30 settembre al 19 ottobre presso la Galleria di Palazzo Medici Riccardi a Firenze. Promossa da Publiacqua (l'azienda che gestisce il servizio idrico delle province di Firenze, Prato, Pistoia e parte di Arezzo) in occasione del suo decimo anniversario, la mostra è concepita come un viaggio alla scoperta del servizio idrico, attraverso pannelli illustrativi, foto, video, postazioni multimediali e giochi di ruolo. Obiettivo, naturalmente, sensibilizzare i visitatori sui vantaggi ambientali ed economici dell'acqua del rubinetto. La mostra, articolata in quattro aree tematiche (Approvvigionamento, Qualità, Ambiente e Utenti) sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18. Dopo il 19 ottobre, "Il viaggio dell'acqua" si sposterà in altri centri in cui Publiacqua (Borgo San Lorenzo, Figline Valdarno, Pistoia, Pontassieve, Prato e San Casciano).

Altre informazioni qui.

08 settembre 2011

Messico, scatti d'autore per difendere le spiagge dal degrado

Alajandro Duran, Fuego
Un grido d'aiuto che è anche una provocazione. Washed up è il titolo della serie di fotografie scattate dall'artista Alejandro Duran, messicano di origine e nwyorkese di adozione. Con una serie di scatti artistici, il fotografo ha immortalato le tonnellate di immondizia arenate sulle spiagge della più grande area naturale protetta del Messico, la riserva di Sian Ka'an. Autentico scrigno di natura e cultura, questo paradiso viene invaso ogni giorno da montagne di rifiuti trascinati dalla corrente. Per richiamare l'attenzione su un problema apparentemente ignorato dalle autorità, Duran ha scelto ritrarre le spiagge deturpate in maniera provocatoria, integrando, attraverso l'obiettivo, le lattine, i rottami e le altre scorie nel paesaggio litoraneo. La spazzatura, in questo modo, finisce in qualche modo per confondersi e armonizzarsi con gli elementi naturali, sembrando a tratti addirittura un “abbellimento”. La realtà, naturalmente, è ben diversa, e lo sa bene Alejandro Duran, che spera, con Washed up, di attirare l'attenzione generale sulle sorti delle spiagge di Sian Ka'an.

Altre informazioni qui.

08 aprile 2011

Pesca eccessiva: il mare al capolinea?

Riuscite a immaginare mari e oceani senza i pesci? Quello che sembra un incredibile scenario apocalittico è in realtà ciò che potrebbe accadere tra meno di 50 anni, se la pressione esercitata dalla pesca sulle risorse ittiche non verrà ridimensionata. Il dramma dell'overfishing, con le sue prevedibili conseguenze ecologiche, sociali e finanziarie, è al centro del documentario The end of the line (Al capolinea), realizzato da Rupert Murray a partire dall'omonimo bestseller di Charles Clover. Il film, uscito in Italia da qualche settimana (Feltrinelli, dvd più libro di 64 pagine, euro 14,90), racconta il sovrasfruttamento della biomassa marina nei mari di tutto il mondo, dallo stretto di Gibilterra alle coste del Senegal, dall’Alaska al Giappone. Gli autori del documentario non puntano a demonizzare la pesca o il consumo alimentare di pesce, ma denunciano gli eccessi e le storture di un mercato che non è più sostenibile, e che ha messo a rischio di estinzione numerose specie ittiche, a partire dal tonno rosso.

Eccessi che dipendono anche dalle nostre scelte di consumo. Pescare (e mangiare) grandi quantità di esemplari molto giovani, oppure femmine nel periodo della riproduzione, può mettere a rischio la sopravvivenza della specie. Non tutte le varietà di pescato, dunque, possono essere consumate in ogni periodo dell'anno, e dovremmo fare attenzione anche alla taglia dei pesci che mangiamo. Chi volesse documentarsi sulla stagionalità delle varie specie di pesce, può consultare la guida di SlowFood.

25 marzo 2011

Un film sul disastro del Golfo del Messico (a proposito, chi se lo ricorda?)

Ci voleva il cinema per ricordare la tragedia della Deepwater Horizon, che dopo settimane di ribalta mediatica sembra essere stata definitivamente metabolizzata - e dimenticata - dall'opinione pubblica mondiale. Diventerà infatti un film la vicenda della piattaforma petrolifera della British Petroleum (dovrei dire Beyond Petroleum, ma mi pare che la nuova denominazione della compagnia suoni appena appena grottesca, ndr) esplosa il 20 aprile 2010, uccidendo 11 persone e causando un inquinamento senza precedenti nel Golfo del Messico. La sceneggiatura, ispirata a un reportage uscito qualche tempo fa sul New York Times, sarà firmata da Matthew Sand, già autore di American by Blood e Brothers in Arms, e racconterà soprattutto gli sforzi compiuti dal personale della piattaforma per rimediare al drammatico incidente e arrestare la fuoriuscita di petrolio.  

22 marzo 2011

Oggi è la Giornata Mondiale dell'Acqua


Oggi si celebra la Giornata Mondiale dell'Acqua. Il tema dell'edizione di quest'anno è "Acqua per le città: affrontare la sfida urbana", dedicato alla rapida crescita dell'urbanizzazione in ogni parte del mondo, e alle sue conseguenze ambientali. Quest'anno le celebrazioni ufficiali si tengono in Sudafrica, a Città del Capo. La Giornata, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, sarà come sempre anche l'occasione per riflettere sul cambiamento climatico, sulle conseguenze di conflitti e terrorismo e sull'acqua pubblica (a proposito di acqua pubblica, in Italia, il prossimo 12 giugno si voterà un referendum proprio su questo tema...).


Si dice che l'acqua sarà il petrolio di domani. Io dico che è già preziosa quanto l'oro nero. Cerchiamo di tenerlo a mente.

Info: www.unwater.org/worldwaterday

08 marzo 2011

La città ospitale: Brindisi, il mare e gli albanesi vent'anni dopo


Da un certo punto di vista, il mare separa, allontana, divide. Chiedete a Ulisse se non è così... Ma se si guarda la cosa da un'altra prospettiva, è ancora il mare che unisce i popoli, che li accomuna nello stesso destino e li conduce l'uno accanto all'altro. Che li rende “dirimpettai” e fratelli. Esattamente come nel 1991, quando ventimila cittadini albanesi giunsero sulle coste di Brindisi in cerca di salvezza e di libertà. Sono passati vent'anni, sul Mediterraneo soffia la stessa aria di cambiamento, che ci chiama ancora all'accoglienza e all'apertura. Per ricordare quell'esodo memorabile il Comune di Brindisi, insieme alla Cooperativa Thalassia e al Teatro pubblico pugliese, promuove la manifestazione “La città ospitale”. Mostre fotografiche, proiezioni, concerti e incontri per celebrare l'ospitalità di un popolo e la grandezza malinconica del mare. La maggior parte degli eventi è in programma tra l'11 e il 13 marzo, ma alcune esposizioni rimarranno visitabili anche nelle settimane successive.


Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.
Ulteriori informazioni qui.